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D.M. 28/11/2007
-Considerato che i suddetti Comitati di settore valutati gli atti, con parere reso nella seduta dell'11 settembre 2003, di cui al verbale n. 121, hanno ritenuto necessario, al fine di esprimersi nel merito, che venisse effettuato un sopralluogo da parte di un architetto della Direzione generale per un approfondimento della questione;
- Considerato che, il funzionario della citata Direzione generale, incaricato di effettuare il citato sopralluogo, con nota n. ST/701/370 del 7 gennaio 2004 ha presentato la propria relazione con la quale ha ritenuto di dover condividere l'operato della Soprintendenza archeologica di Firenze, evidenziando la necessità di un coinvolgimento della Soprintendenza per i beni architettonici ed paesaggio, per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Firenze, Pistoia e Prato, in considerazione del fatto che all'interno dell'area interessata dalla proposta di vincolo vi sono numerose emergenze architettoniche, oltre a quelle archeologiche, che bene si inseriscono in un ambito paesaggistico, non ancora antropizzato, che va sicuramente tutelato;
- Considerato che l'allora Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio con nota n. ST/701/570 del 9 gennaio 2004, ha inoltrato al Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici ed il paesaggio la suddetta relazione tecnica, a seguito del sopralluogo effettuato;
-Considerato che il Comitato di settore per i beni ambientali e architettonici, valutati gli atti, nella seduta del 29 gennaio 2004, con verbale n. 127 ha espresso parere favorevole in ordine alla proposta di vincolo formulata dalla predetta Soprintendenza archeologica della Toscana «riconoscendo all'area perimetrata, che ricade nella valle del torrente Faltona, il valore paesaggistico richiesto dalla legge, grazie alla presenza di emergenze architettoniche di notevole interesse e di pregevoli manufatti (ville, colombai, castelli, ponti, torri ed altro), dovuti ad insediamenti risalenti sin dalla preistoria, realizzati in armonia con il pregevole tessuto tettonico e naturale della valle. Il Comitato di settore, visto che all'interno dell'area interessata vi sono più emergenze architettoniche che archeologiche e che la proposta di vincolo è stata promossa dalla Soprintendenza archeologica della Toscana, ha invitato la Direzione generale ad interessare sulla questione la Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Firenze al fine di formulare correttamente il vincolo »;
-Considerato che la suddetta Direzione generale, con nota n. ST/701/7922 del 4 marzo 2004, ha invitato la Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Firenze, Pistoia e Prato a voler fornire le proprie valutazioni in merito alla proposta di vincolo;
- Considerato che la suddetta Soprintendenza, con nota n. 1812 del 30 marzo 2005 inviata alla Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, ha espresso parere favorevole alla proposta di vincolo, poichè ciò «(... ...) consentirà di rafforzare la protezione del sito anche sotto l'aspetto archeologico, facilitando sia la tutela, sia lo studio della sua evoluzione. In particolare, di grande interesse potranno essere i risultati degli scavi previsti lungo gli argini del torrente Faltona, che corredati dalle necessarie indagini storiche; aiuteranno a capire gli eventuali cambiamenti del corso del torrente stesso dal XVI secolo ad oggi e la natura dei resti di muratura in pietrame, (... ...) riferiti all'antico mulino di Garbiolo»;
-Considerato che l'intera area compresa all'interno del citato perimetro assume particolare rilievo rispetto alle modalità e alle testimonianze di insediamento nell'amplissimo periodo che va dalla preistoria a tutto il Medioevo e fino ad oggi, soprattutto se considerata in relazione all'antica direttrice viaria transappenninica, l'antica romana via Faentina, probabilmente chiamata, non a caso, via Faentina, conservata nell'attuale Strada Regionale n. 302;
-Considerato che le emergenze archeologiche si inseriscono in un ben determinato e pregevolissimo ambiente del quale occorre preservare i valori paesaggistici;
-Considerato che occorre salvaguardare e conservare tali significative testimonianze naturali, archeologiche, storico-artistiche-architettoniche, garantendo un'efficace tutela del comprensorio in questione ai fini della sua preservazione e valorizzazione; Rilevato che la tutela dei valori archeologici operata dall'art. 142, comma 1, lettera m) del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, è distinguibile da quella operata dal Titolo I del medesimo decreto legislativo, poichè ha per oggetto non già direttamente o indirettamente, i beni riconosciuti di interesse archeologico, ma piuttosto il pregevole territorio che ne costituisce il contesto di giacenza;
-Considerato che da quanto sopra esposto il territorio delimitato nella perimetrazione già descritta è da classificare tra le zone di interesse archeologico indicate all'art. 142, comma 1, lettera m) del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, per i valori archeologico-paesaggistici e per l'attitudine che il suo profilo presenta alla conservazione del contesto di giacenza del patrimonio archeologico di rilievo nazionale, quale territorio delle presenze di interesse archeologico, qualità che è assunta a valore storico culturale meritevole di protezione;
- Considerato che con circolare ministeriale n. 8373 del 26 aprile 1994 si è rilevata la necessità di individuare le zone interesse archeologico, allora definite ai sensi della legge n. 431/1985, con provvedimenti ricognitivi che ne perimetrino con esattezza i confini e specifichino la interrelazione fra i beni archeologici presenti e l'area che ne costituisce il contesto di giacenza;
-Considerata pertanto la necessità di garantire un'efficace tutela dell'area predetta che costituisce un sito idoneo per valorizzare e preservare il patrimonio archeologico presente;
-Considerato che il vincolo comporta in particolare l'obbligo da parte del proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'immobile ricadente nella località vincolata di presentare alla regione o all'Ente dalla stessa subdelegato la richiesta di autorizzazione ai sensi degli articoli 146, 147 e 159 del predetto decreto legislativo n. 42/2004 per qualsiasi intervento che modifichi lo stato dei luoghi, secondo la procedura prevista rispettivamente dalle citate disposizioni;
Decreta:
L'area sita in frazione Faltona, nel territorio comunale di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, così come sopra perimetrata, nei limiti sopradescritti e indicati nell'allegata planimetria, che costituisce parte integrante del presente decreto, è compresa tra le zone di interesse archeologico indicate dall'art. 142, comma 1, lettera m), del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, ed è quindi sottoposta ai vincoli e alle prescrizioni contenute nel medesimo decreto legislativo. La Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana provvederà a che copia della Gazzetta Ufficiale contenente il presente decreto venga affissa ai sensi e per gli effetti dell'art. 140, comma 4 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, e dell'art. 12 del regolamento 3 giugno 1940 n. 1357, all'Albo del comune di Borgo San Lorenzo e che copia della Gazzetta Ufficiale stessa, con relativa planimetria da allegare, venga depositata presso i competenti uffici del suddetto comune. Avverso il presente atto è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale amministrativo regionale competente per territorio, o, a scelta dell'interessato, avanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, secondo le modalità di cui alla legge 6 dicembre 1971 n. 1034, così come modificata dalla legge 21 luglio 2000 n. 205, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971 n. 1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente.
Roma, 28 novembre 2007 Il direttore generale: Cecchi Allegato: Planimetria
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Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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